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Londra dal 1900 ai giorni nostri

Londra dal 1900 ai giorni nostri

Nel XIX secolo Londra divenne, la città più grande del mondo ed inoltre sempre in questo secolo furono realizzate molte costruzioni diventante famose, come Tower Bridge, Royal Albert Hall, Trafalgar Square, Victoria and Albert Museum, Big Nem e House of Parlament.
La popolazione continuò a crescere, i trasporti pubblici vennero ampliati e la rete metropolitana sia sotterranea e sia esterna, venne rimodernata.
Nel 1914 scoppiò la Prima guerra mondiale e Londra fu bombardata dai tedeschi, morirono oltre 700 persone e nella città iniziò il terrore e la paura delle bombe che sempre accompagna i londinesi. Ma questo fu solo un piccolo assaggio di quello che accadde durante le due guerre mondiali, infatti il 19 gennaio 1917, ci fu una grande esplosione la Silvertown explosion; esplose una fabbrica di munizioni, dove al suo interno vi erano 50 tonnellate di TNT; morirono 73 persone e circa 400 rimasero gravemente ferite. Negli anni fra le due guerre, Londra crebbe in maniera veloce, i londinesi iniziarono a preferire case suburbane in zone poco abitate, lasciando le abitudini inglesi per le case a schiera.
Negli anni ’30 nascono tanti partiti politici estremisti di sinistra e di destra. A causa degli scontri tra i partiti di destra ed i partiti di sinistra, scoppiò nel 1939 la Battaglia di Cable Street. Sempre in questo periodo la popolazione di Londra aumentò considerevolmente e moltissimi ebrei provenienti dalla Germania nazista, si trasferirono a Londra, specialmente nel West End.
Durante la Seconda guerra mondiale, Londra come tante altre città, subì tantissimi danneggiamenti, a causa dei vari bombardamenti da parte della Luftwaffe. I peggiori bombardamenti furono il 7 settembre 1940 ed il 10 maggio 1941 e durante questo periodo nella città ci furono 71 incursioni aeree, dove vennero lanciate 18.000 tonnellate di esplosivo. Londra subì danni notevoli e gravissime perdite tra la popolazione; la zona più danneggiata fu Docklands.
Finita la guerra Londra per riprendersi, ospitò i Giochi della XIV Olimpiade a Wembley.
Nel 1951 invece si tenne il Festival of Britain, un segno per far sapere che Londra stava rinascendo.
Negli anni ’50 e ’60 l’aspetto della città si modificò, a causa di altissimi edifici, odiati dai londinesi.
Tra il XIX secolo e la prima metà del XX secolo, la popolazione inizia ad usare il carbone per i riscaldamenti, causando però molto fumo inquinante, per questo con la combinazione di elementi atmosferici, nella città si creava lo smog, il famoso “fumo di Londra”. A causa di questo smog, nel 1952 ci fu per 5 giorni, il disastroso “grande smog” che fece oltre 4.000 vittime. Dopo questa tragedia, vennero realizzate delle zone, in cui obbligarono agli abitanti di usare dei combustibili meno inquinanti.
A metà anni ’60 con la nascita ed il successo ottenuto in tutto il mondo di gruppi musicali britannici, come i Rolling Stones, i Beatles, eccetera, Londra divenne il centro internazionale della cultura giovanile, Carnaby Street divenne il marchio di fabbrica della moda giovanile in tutto il mondo. Londra anche negli anni ’80 fu il centro della moda giovanile, grazie alla New wave ed il Punk.
Dagli anni ’50 in poi, la città fu anche meta di tanti immigrati provenienti dalla Giamaica, dal Bangladesh, dall’India e dal Pakistan, questo creò un cambiamento notevole per quanto riguarda l’immagine di Londra, trasformandola in una città cosmopolita. L’integrazione di tutti questi immigrati non fu molto semplice, infatti spesso nei primi anni ’80 scoppiarono tensioni razziali.
Nei primi anni ’70 invece nell’Irlanda del Nord ci fu un Conflitto nordirlandese (The Troubles), che causarono nella città di Londra tanti attacchi terroristici da parte dell’IRA. A causa di questa guerra, l’espansione di Londra fu rallentata. Il classico traffico del porto di Londra crollò considerevolmente, perché non potevano ricevere le grandi navi porta container. A causa dei dirottamenti del traffico verso i ponti di Tilbury e di Felixstowe, la zona dei Doclands fu abbandonata. Solo negli anni ’80 grazie ad un ricostruzione del quartiere usandolo come sede di uffici ed appartamenti residenziali, la zona si ripopolò di nuovo.
Sempre negli anni ’80 fu costruita per proteggere la città dalle alte maree del mare del Nord, la Thames Barrier.
Sempre in questo periodo ci furono contrasti, tra la Greater London Council guidato da Ken Livingstone ed il governo conservatore guidato da Margaret Thatcher, questi contrasti portarono all’abolizione dell’organismo, e nel 1986 delegarono molti dei suoi poteri ai singoli borough ( 32 municipi ) . Questa decisione fece diventare Londra l’unica città mondiale, che non aveva più un amministrazione centrale.
Nel 2000 con la costituzione della Greater London Authority, da parte del primo ministro Tony Blair, viene ripristinata un’amministrazione centrale, mantenendo però una ampia autonomia dei 32 Borough.
La City, è un caso a parte; qui c’è una totale autonomia rispetto all’ amministrazione centrale di Londra. Addirittura c’è un Lord Major con le funzione di sindaco, che viene eletto annualmente dalle società di tutto il mondo che hanno sede nella City Londinese.
Con l’entrata del XIX secolo uno studio pubblicato nel 2004, il sindaco ha previsto che la popolazione di Londra raggiungerà gli 8,1 milioni nel 2016 ed inoltre continuerà a crescere anche in futuro.
Il 6 luglio 2005 alla città di Londra viene assegnato l’incarico di organizzare i Giochi della XXX Olimpiade. L’entusiasmo di questo incarico fu smorzato il giorno dopo a causa di un attacco terroristico, seguito da altri attentati come quello in diverse stazioni della metropolitana e su un bus a due piani, vicino Russel Square a King’s Cross.
Nell’ agosto 2011, a causa dell’uccisione di un ventinovenne da parte della polizia, nel quartiere di Tottenham, si crearono disordini e sommosse in diversi quartieri della città.
Londra è sempre stata campo di battaglia di movimenti “ ribelli” ( importanti furono le “ rivolte “ di Notting Hill, e più tardi quelle di Brixton).
Però, dopo qualche settimana, tutto è sempre ritornato alla normalità.
Sacche di povertà in quartieri un tempo degradati, ad alta concentrazione di immigrati, hanno contribuito negli anni e nei secoli passati a creare situazioni esplosive, dove forti sono sempre state le recriminazioni da parte della popolazione.
Allo stesso tempo, le risposte, dure ma convincenti dei governi che si sono succeduti nel tempo, hanno permesso di attenuare gli effetti e di ridurre le pretese dei tanti richiedenti.
Londra è sempre stata una città aperta e pronta ad aiutare volenterosi e capaci , oltre che bisognosi e poveri. Lo stato sociale è sempre stato attendo ai bisogni, anche degli immigrati e delle fasce più deboli straniere, oltre che per i londinesi. Un sistema di sussidi importante ha mantenuto a galla migliaia di persone e di famiglie.
Questo ha permesso a tanti di farsi una vita dignitosa e a molti di crearsi una carriera e una posizione importante partendo da zero.
Per questo le proteste ci sono e ci saranno sempre ma fondamentalmente, la società inglese, ( Monarchia e Governo), ha saputo negli anni essere lungimirante e ha creato uno stato che dà speranza per il futuro ai giovani e serenità per famiglie e anziani.
Londra è un sogno non difficile da realizzare!
La Storia di Londra lo ha dimostrato e continua a dimostralo.

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