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Il grande Enrico VIII di Inghilterra

Il grande Enrico VIII di Inghilterra

Enrico VIII, nato il 28 giugno 1491, a Greenwich, fu re d’Inghilterra e re d’Irlanda.
Secondo figlio di Enrico VII e di Elisabetta di York, diventò re nel 1509.
Nel 1534 diede vita alla Chiesa Anglicana, di cui si fece eleggere capo e grazie al distacco con la chiesa di Roma, in Inghilterra la monarchia acquisì sempre più potere in campo economico, politico e religioso.
Enrico VIII si sposò 6 volte e divenne il più potente in assoluto, tra tutti i re britannici.
Da piccolo ebbe un’educazione molto accurata e con vivi interessi umanistici. Nel 1509, dopo la morte del fratello Arturo e del padre, salì al trono col nome di Enrico VIII e subito cercò di consolidare il regno ridimensionando il potere degli aristocratici di alto rango, per affidarsi al sostegno della piccola nobiltà e cioè dei piccoli proprietari di terre, che anche se non appartenevano alla nobiltà, avevano titoli e privilegi come quelli degli aristocratici. Dopo circa 9 mesi come re, per volere del consiglio privato e con la dispensa di papa Giulio II, il 22 aprile 1509 sposa la vedova del fratello Arturo, Caterina d’Aragona, per consolidare un’alleanza fra l’Inghilterra e la Spagna.
Da subito iniziano i problemi di discendenza, infatti nel 1510 dalla prima gravidanza della regina Elisabetta, nacque un figlio morto, il 1 gennaio 1511 nasce il secondo figlio, ma muore dopo solo 2 mesi.
Dal 1511 il cardinale Thomas Wolsey, fu quello ad avere una maggiore influenza sul sovrano, Enrico VIII si alleò alla Lega Santa, insieme anche con l’imperatore Massimiliano I ed il re di Spagna Ferdinando II il Cattolico, contro il re di Francia, Luigi XII.
All’età di 20 anni, Enrico VIII attraversando la Manica raggiunge l’esercito inglese, partecipando in prima persona alle operazioni militari. Nel 1514 con l’abbandono di Ferdinando II, si arriva alla pace con i francesi, ma nel 1515 con l’entrata al trono di Francia, di Francesco I, porta di nuovo attriti tra l’Inghilterra e la Francia.

ENRICO VIII E LE SUE MOGLIE

Nel 1516 la regina Caterina da alla luce una bambina, Maria ed al re gli torna la speranza, per un figlio maschio.
EnricoVIIINel frattempo muoiono Ferdinando II, suo successore il nipote Carlo V e Massimiliano I. Come successore alla guida del Sacro Romano Impero, scelsero Carlo V e grazie alla rivalità con il re di Francia, il re Enrico VIII per un certo periodo, divenne l’ago della bilancia tra le potenze in Europa. Nel 1521 Enrico VIII si alleò con Carlo V e durante la guerra che seguì, Francesco I viene sconfitto.
Nel frattempo Enrico VIII ancora non aveva avuto un erede maschio; il re in precedenza aveva avuto diverse amanti, tra cui Maria Bolena ed Elizabeth Blount; quest’ultima aveva avuto un figlio maschio Henry, ma morì all’età di 17 anni. Nel 1526 quando fu evidente che la regina Caterina non avrebbe avuto figli maschi, Enrico VIII incominciò a corteggiare la sorella della sua amante Maria Bolena , Anna Bolena.
Il re voleva un figlio maschio a tutti i costi e così cominciò a pensare come rendere nullo il matrimonio con Caterina. Il cardinale Wolsey e William Warham, sotto ordine del re, cominciarono ad indagare sulla validità del matrimonio, che risultò valido a tutti gli effetti. Enrico VIII allora senza informare il cardinale, si appellò direttamente alla Santa Sede. Il suo segretario Knight sostenne a Roma, che la bolla di Giulio II, fu ottenuta tramite inganno e quindi non valida, inoltre Enrico VIII chiese al Papa Clemente VII, anche una dispensa per poter sposare Anna Bolena. Il Papa anche se sfavorevole, gli concesse la dispensa, convinto che non sarebbe servito a nulla, finché Enrico VIII fosse rimasto sposato con Caterina.
Questo periodo fu determinante per gli avvenimenti che seguirono, infatti nella contesa intervennero anche gli interessi della Spagna cattolica e di conseguenza del Sacro Romano Impero.
L’influenza dell’Imperatore sul Papa, portò la scomunica di EnricoVIII e la sua reazione contro questa scomunica, diede la nascita della Chiesa anglicana e di conseguenza all’ annullamento del matrimonio. La regina Caterina fu costretta a lasciare la Corte reale ed il re nel frattempo divenne il capo della Chiesa anglicana. Queste vicende personali, si mescolarono con gli accordi inglesi, spagnoli e pontifici. Il cardinale Wolsey intervenne presso la Santa Sede, per contrastare le richieste di Carlo V che non voleva che si dichiarasse nullo, il matrimonio di Enrico VIII con sua nipote Caterina. Il cardinale non avendo ottenuto l’annullamento, cadde in disgrazia ed il re lo mandò sotto processo, ma morì prima che iniziasse, nel 1530.
Successe al cardinale Wolsey, Tommaso Moro e Thomas Cranmer divenne Arcivescono di Canterbury. Il 25 gennaio 1533 Enrico VIII, sposa finalmente Anna Bolena. Il Papa rispose alle nozze, con la scomunica di Enrico VIII, nel luglio 1533 e nel frattempo Moro si dimette dall’incarico, sostituito da Thomas Cromwell.
Il Parlamento sancì la frattura definitiva con Roma e nella primavera del 1534, stabilì con l’Atto di Supremazia, che il re era l’unico Capo Supremo della Chiesa d’Inghilterra e chi si rifiutava di riconoscere il Re come tale, era punito con la morte.
Dal matrimonio nasce una figlia Elisabetta ed anche Anna dopo degli aborti e dei bambini maschi nati morti, non riesce a dare un erede maschio, al re e per questo con il passare del tempo, perde l’attenzione di Enrico VIII.
Infatti Enrico VIII inizia ad interessarsi ad una nobile della corte, Jane Seymor e quando decide di volerla sposare, accusa Anna Bolena di aver usato la stregoneria per farsi sposare, di adulterio, di incesto e di ingiuria verso il re. La corte giudicò Anna colpevole e la condannò a morte, insieme ai suoi presunti amanti.
Dopo pochi giorni dall’esecuzione di Anna Bolera, Enrico VIII sposa Jane Seymor e la legge inglese, dichiarò che i figli che avrebbero avuto, sarebbero stati primi in linea di successione. Jane diede alla luce finalmente il tanto sognato figlio maschio, Edoardo, ma lei morì durante il parto. Enrico VIII ne soffrì tantissimo, perché tra le sue 6 mogli, fu quella che amò veramente.
Nel 1536 Enrico VIII approvò l’Art of Union, cioè inserì alla corona d’Inghilterra, il Galles, sempre nello stesso anno ci fu una sommossa nell’ Inghilterra del Nord ed Enrico VIII per calmare i ribelli, diede delle concessioni, ma dopo che scoppiò una seconda sommossa, fece giustiziare tutti i ribelli. Nel 1538 Enrico VIII diede ordine di distruggere tutti i santuari dedicati ai Santi Cattolici Romani e tutti i tesori dei monasteri, furono trasferiti nelle casse della Corona.
Nel frattempo il piccolo principe Edoardo non godeva di ottima salute, così sotto consiglio di Cromwell, Enrico VIII pensa di sposare Anna di Clèves, sorella del protestante Duca di Cleves. Il matrimonio venne celebrato il 6 gennaio 1540, ma dura solo pochi mesi, sia per motivi personali e sia per motivi politici. Lei stessa acconsentì all’annullamento del matrimonio e testimoniò che non era mai stata consumata l’unione. A causa di questo Cromwell, perse il favore del re e fu accusato e giustiziato.
Enrico VIII sposa la giovanissima Caterina Howard, ma anche questo matrimonio dura poco, infatti la regina viene accusata di adulterio. Thomas Cranmer trovò le prove del tradimento e così Enrico VIII, diede la pena di morte ai due amanti.
Nel 1543 Enrico VIII si sposa per l’ultima volta, con la ricca vedova Caterina Parr. La loro unione fu contrastata per motivi religiosi, perché lei era protestante ed Enrico VIII cattolico, ma arrivarono ben presto a degli accordi. Caterina fece riconciliare Enrico VIII con le sue due figlie Maria ed Elisabetta e furono di nuovo inserite nella linea di successione, dopo il fratello Edoardo.
Verso i 50 anni, Enrico VIII era in sovrappeso e soffriva di gotta, in seguito dopo un incidente alla coscia, che gradualmente peggiorava, lo condusse alla morte.
Enrico VIII morì il 28 gennaio 1547, nel palazzo di Whitehall e venne seppellito nella Saint George’s Chaple, nel Castello di Windsor, vicino alla sua amata moglie Jane Seymor.

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